Realizzare, connettere e avviare piccoli impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici

Realizzare, connettere e avviare piccoli impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici

Il Decreto ministeriale 19/05/2015 ha approvato il modello unico nazionale per la realizzazione, la connessione e l'esercizio di piccoli impianti fotovoltaici integrati sui tetti degli edifici. 

Il modello unico consente al richiedente di:

  • interfacciarsi con il solo gestore di rete, il cosiddetto distributore di energia elettrica
  • presentare con tempistiche differenti due soli moduli per ottemperare alla richiesta di autorizzazione, di realizzazione, di connessione e di esercizio dell’impianto fotovoltaico.

I moduli sono così strutturati:

  • la Parte I concernente il modello unico per la realizzazione, la connessione e l’esercizio degli impianti che identifica la comunicazione di inizio dei lavori e contiene i dati catastali e dell’impianto, i dati anagrafici del richiedente
  • la Parte II che identifica la comunicazione di fine dei lavori, che comprende i dati tecnici dell’impianto, la dichiarazione di conformità dell’impianto alle disposizioni normative di riferimento e la presa visione e accettazione del regolamento di esercizio e del contratto di scambio sul posto col GSE.

Il proponente, prima dell’inizio dei lavori di installazione, deve inviare con modalità informatica al gestore di rete il modello (Parte I). Entro 20 giorni lavorativi, il gestore di rete verifica che siano sufficienti semplici lavori per realizzare la connessione elettrica dell’impianto e, in caso affermativo, il gestore di rete invia copia del modello al Comune alla Regione e al GSE e a caricare i dati dell’impianto sul portale Gaudì di Terna, addebitando al richiedente  il corrispettivo unico standard comprensivo dei costi di connessione, come da preventivo. Se il Gestore della rete riscontra invece la necessità di effettuare lavori complessi per la connessione, o comunque non limitati all’installazione del gruppo di misura, invia al richiedente il preventivo per la connessione.

Una volta completata la realizzazione dell'impianto il proponente o proprietario deve compilare e trasmettere al gestore di rete il modello (Parte II), il quale lo trasmette a sua volta al Comune e al GSE e carica sul portale Gaudì di Terna l’entrata in esercizio e i dati definitivi dell’impianto, dandone evidenza al richiedente.

Requisiti oggettivi

La procedura semplificata può essere adottata solo nel caso in cui il nuovo impianto risponde ai seguenti requisiti:

  • il punto di prelievo è in bassa tensione, è già esistente, è non è dotato già di un altro impianto di produzione
  • la potenza dell’impianto non superi quella già disponibile presso il punto di prelievo e comunque non superi i 20 kW
  • l’impianto verrà integrato sul tetto dell’edificio e entrerà in regime di scambio sul posto.

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Sezioni: Istanze edilizie
Ultimo aggiornamento: 10/11/2020 10:56.19